Informazioni e aspetti generali

Quando: dal 4 al 6 dicembre 2017

Orari delle lezioni: la mattina dalle 9.00 alle 13.30, il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30. La giornata di chiusura le lezioni termineranno alle 14.00

Dove: Aule e Laboratori della Sissa, Via Bonomea 265 - 34136, Trieste

Quota di partecipazione: 102 €

Numero massimo di partecipanti: 30

Borse di Studio: sono previste borse per la copertura delle seguenti spese: iscrizione, viaggio (sino a un massimo di 200,00 euro), 3 pernottamenti, 2 pranzi, una cena sociale.

Per accedere all’assegnazione di una delle borse di studio previste, è necessario che nella domanda di partecipazione venga allegato anche l’abstract di una comunicazione da presentare nel corso della Scuola di Neuroetica.
L’abstract deve riguardare una breve comunicazione sull’argomento discusso in questa edizione della Scuola.
Di seguito alcune brevi istruzioni relative alle comunicazioni che verranno presentate:

  • la presentazione sarà in italiano;
  • la durata della presentazione deve essere di 9 minuti seguita da 9 minuti di discussione;
  • limitare le diapositive di power point (se usato) a un massimo di tre e con poco testo;
  • le diapositive devono contenere le idee essenziali, devono andare dritte alla tesi, all’idea (non più di una!!) della presentazione, senza preamboli e introduzioni;
  • cercare di indicare sinteticamente motivi di originalità e valore ma anche debolezze dell’idea presentata.

Lingua: italiano

Perché partecipare

La neuroetica è un nuovo campo interdisciplinare oggi in grande espansione. Essa tende a intersecare le neuroscienze con la clinica dei disturbi neurologici e del comportamento, la filosofia, l'etica e il diritto e si articola in due settori di ricerca. Da un lato l’etica delle neuroscienze che indaga e riflette sulle implicazioni morali e anche giuridiche della ricerca neuroscientifica e dell’uso delle neurotecnologie in ambito medico o per il potenziamento delle funzioni mentali. Dall’altro le neuroscienze dell’etica le quali mirano a comprendere le basi cerebrali dei comportamenti morali e della patologia della sfera morale.

Anche i media e la comunicazione guardano a questo nuovo campo interdisciplinare con crescente interesse. Esso può fornire strumenti per l’analisi e il racconto di eventi e questioni sempre più diffusi e rilevanti, come la disponibilità di strumenti e farmaci che modificano gli stati del cervello e quindi della mente, dell'identità personale, come l’uso delle neuroscienze nelle aule dei tribunali o l’utilizzo di tecnologie invasive in clinica ovvero anche delle neurotecnologie per interventi su disordini del comportamento che hanno una natura sfumata o controversa: si pensi ad esempio agli impianti intracranici per il trattamento delle dipendenze.

Inoltre, la naturalizzazione “neuro” di molte discipline del dominio sociologico, dalla neuroeconomia alla neuropolitica, sembra consigliare una possibilità strutturata di chiarimento, confronto e coordinamento degli approcci e delle ricerche tra chi fa ricerca sul cervello e chi usa le competenze filosofiche per riflettere su questa. D’altra parte questo confronto potrebbe rappresentare un’occasione di stimolo reciproco e per i neuroscienziati suggerire nuovi problemi con cui misurarsi in sede sperimentale.

Per queste ragioni, la scuola potrebbe essere un'importante occasione formativa non solo per chi ha specifici interessi di studio e ricerca nel campo, ma anche per chi lavora nella comunicazione, in ambito giuridico ed economico, in clinica e nelle professioni sanitarie.

Metodologia didattica

La scuola usa una varietà di approcci didattici ma tiene al centro l'interazione tra docenti e studenti e il lavoro su casi e questioni neuroetiche concrete. Avremo quindi: a) brevi lezioni dalla cattedra seguite da discussioni; b) dispute su una specifica questione; c) tavole rotonde; d) comunicazioni degli studenti seguite da commenti; e) lavori di gruppo con tutoraggio dei docenti per la preparazione di progetti di ricerca e articoli da pubblicare.

Comitato scientifico

Stefano Canali (Sissa), coordinatore

Roberta Balestra (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste), Gabriele Caselli (Sigmund Freud University, Milano), Fabio Ciaramelli (Università Federico II di Napoli), Mauro Cibin (Servizi per le Dipendenze ULSS3 "Serenissima", Venezia), Augusto Consoli (ASL Torino2), Gaetano Di Chiara (Università di Cagliari), Michele Di Francesco (IUSS Pavia), Donatella Ferrante (Università di Trieste), Andrea Lavazza (Centro Universitario Internazionale, Arezzo), Sara Marceglia (Università di Trieste), Massimo Marraffa (Università di Roma 3), Alberto Oliverio (Università di Roma "La Sapienza"), Alberto Priori (Università di Milano).

Organizzazione

I partecipanti (massimo 30) saranno selezionati sulla base dei CV e di una lettera di motivazioni per chiarire ragioni e aspettative legate alla frequentazione delle giornate di formazione. La scelta dei partecipanti sarà effettuata dal comitato scientifico della scuola. Il CV dovrà essere presentato in formato europeo e la lettera motivazionale dovrà essere lunga al massimo 2000 battute spazi inclusi.

 Scadenze

  • 6 novembre 2017: scadenza per la presentazione della domanda di ammissione; 
  • 13 novembre 2017: comunicazione dei candidati ammessi alla partecipazione;
  • 20 novembre 2017: scadenza per il pagamento della quota di partecipazione e lista finale dei partecipanti.

Modalità di pagamento della quota di partecipazione

I candidati ammessi alla scuola riceveranno informazioni su come effettuare il pagamento della quota di partecipazione il 13 novembre 2017. Non saranno ammessi ai corsi coloro che non avranno effettuato il pagamento entro i termini previsti. In caso di rinuncia o mancata corresponsione da parte di alcuni idonei, il comitato scientifico valuterà la possibilità di far accedere alla scuola  altri candidati.