Emozioni, Linguaggio, Autocontrollo

Neuroscienze, scienze cognitive, etica e clinica delle dipendenze

 

16-18 settembre 2019 - SISSA - Trieste

Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche

Osservatorio sulle tossicodipendenze della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 2 "Bassa Friulana-Isontina"

Università di Roma Tre
Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo


In collaborazione con

Società Italiana Tossicodipendenze
Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze
Società Italiana di Storia, Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina

Crediti ECM: 23,4 (tutte le specialità di medicina; Infermiere; Psicologo - Psicologia; Psicologo - Psicoterapia; Biologo; Assistente sanitario; Educatore professionale)

 

La capacità di regolare e controllare volontariamente le emozioni, i desideri, l’attività mentale e il comportamento è uno dei principali aspetti delle funzioni esecutive; una competenza con uno straordinario impatto sull’adattamento dell’individuo all’ambiente e alle relazioni sociali e quindi anche sulla sua eventuale tendenza a sviluppare disturbi somatici o comportamentali.

Negli ultimi anni il dibattito sull’autocontrollo è diventato assai vivace ed articolato, dalla filosofia alle scienze e alle neuroscienze cognitive sino alla clinica dei disturbi del comportamento. In filosofia l’indagine sull’autocontrollo è centrale nella spiegazione dell’azione e della condotta umana; nel dibattito sul rapporto tra desiderio, intenzioni, ragione; nella discussione sul libero arbitrio, l’autonomia e la responsabilità morale.

Nelle scienze cognitive i modelli di spiegazione dell’autocontrollo stanno tentando di organizzare coerentemente la complessità, la molteplicità e la diversità delle dimensioni e delle rappresentazioni teoriche dell’autocontrollo, nonché dei modi e dei processi in cui quest’ultimo viene meno. Che rapporto c’è, ad esempio, tra i fenomeni e i concetti di inibizione, volontà, regolazione, decisione, pianificazione, memoria di lavoro? Quali sono le differenze e le sovrapposizioni tra le forme di autocontrollo che è possibile esercitare su diversi aspetti dei processi psichici e comportamentali, ad esempio tra controllo delle emozioni e dell’attenzione; controllo degli impulsi e delle attività cognitive; controllo dei desideri e controllo degli automatismi o delle abitudini? E quali sono i tratti specifici e comuni che caratterizzano il fallimento o il venir meno di queste diverse forme di autocontrollo? Quali peculiarità caratterizzano i processi di controllo cognitivo e volontario che intervengono quando si sceglie di sacrificare un incentivo, un piacere, un vantaggio immediati per una ricompensa futura ma giudicata più grande?

Sono questioni di straordinaria importanza per la comprensione del comportamento umano, dell’azione morale, ma anche per la spiegazione delle dinamiche dello sviluppo della personalità, delle abitudini e degli stili di vita che sostengono nel tempo la patogenesi delle malattie croniche, somatiche e comportamentali. Disturbi che sono in buona parte correlati al modo in cui l’autocontrollo viene esercitato. Allo stesso modo, la comprensione delle dinamiche dell’autocontrollo nei suo vari livelli è fondamentale per la prevenzione e il trattamento delle patologie croniche, considerato che l’autoregolazione media buona parte della costruzione di stili di vita che promuovono salute e determina l’aderenza al trattamento, la capacità di cambiare, di portare a termine un percorso di riabilitazione.

Una linea di ricerca innovativa e stimolante è quella sul rapporto tra linguaggio e autocontrollo, regolazione delle emozioni, degli impulsi e della condotta. L’importanza di questo ambito di indagine è legata ovviamente alle sue implicazioni per la ricerca sull’autocontrollo che si fa in neuroscienze, nelle scienze cognitive e nella filosofia morale e della mente, ma ha anche eccezionali ricadute nella clinica dei disturbi del comportamento e anche in ambito educativo. Infatti, al fine di prevenire l’insorgenza dei disturbi cronici e ridurne i sintomi col trattamento, sarebbe utile comprendere meglio in che modo in un soggetto il linguaggio influenza la regolazione emotiva, il controllo dei desideri e dell’impulsività, la gestione del piacere, degli appetiti e delle ricompense, e quindi contribuisce alla costruzione delle abitudini e degli stili di vita, sani o patogeni. Allo stesso modo sarebbe fondamentale capire in che modo usare più efficacemente il linguaggio e la comunicazione nel contesto educativo e in quello terapeutico per favorire lo sviluppo delle capacità di autoregolazione, per riabilitare e rinforzare l’autocontrollo e la motivazione al cambiamento che sono componenti cruciali nella gestione delle condotte e delle abitudini correlate alle patologie, nella loro modificazione e quindi nei processi di recupero e di guarigione dai disturbi cronici, in particolare quelli comportamentali.

Le dipendenze sono uno degli ambiti attualmente più studiati e interessanti per il dibattito sull’autocontrollo e le sue implicazioni sociosanitarie. Le dipendenze vengono oggi definite dalla perdita del controllo volontario sull’uso di una sostanza psicoattiva o su un comportamento, come ad esempio il gioco d’azzardo. In questo senso la ricerca di base e clinica sui processi che intervengono nelle dipendenze sta producendo una massa di dati sperimentali di estremo interesse anche per la filosofia morale e le scienze cognitive. È tuttavia evidente come la ricerca biomedica sulle dipendenze stia usando in modo disinvolto e talora molto superficiale o palesemente scorretto concetti e modelli di spiegazione relativi alla sfera dell’autocontrollo (volontà, desiderio, motivazione, incentivo, piacere, intenzione, ecc) con cui la filosofia della mente, l’etica e le scienze cognitive si misurano da tempo in modo assai articolato e fine.

Attraverso la discussione comune sulle dimensioni del controllo del comportamento nelle dipendenze, l'obiettivo del corso è favorire l'incontro e la reciproca fertilizzazione tra i settori di ricerca filosofica, delle scienze cognitive, delle neuroscienze e delle scienze biomediche, della pratica clinica, nonché la messa a punto di strategie di intervento per le dipendenze innovative ed efficaci.

 

Comitato scientifico e docenti:

Coordinatore scientifico

Stefano Canali è ricercatore del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, responsabile del settore di Neuroetica. Insegna Storia delle Scienze della Mente e del cervello all'Università di Roma Tre. Coordinatore del comitato scientifico della Società Italiana Tossicodipendenze. Cofondatore della Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle neuroscienze. Condirettore della collana MeFiSto - Medicina, Filosofia e Storia ETS editore Pisa. Editor della rivista Medicina & Storia e di Medicina delle Dipendenze - Italian Journal of Addiction. Più volte Fellow presso il Centre for the History of Medicine, University College London. Ha scritto circa 100 lavori tra articoli e monografie sulla storia delle neuroscienze e la filosofia delle scienze mediche, in particolare sul tema delle dipendenze e per il quale ha realizzato anche mostre e documentari tradotti in più lingue. Su etica e politica delle dipendenze ha scritto per Le Scienze, Mente & Cervello, Sapere, Prometeo. Coordinatore di diversi progetti nazionali e internazionali di trasferimento della ricerca in scienze cognitive in ambito sociosanitario. Cura il sito www.psicoattivo.com di informazione scientifica sulle dipendenze.

Aldo Badiani è Professore di Farmacologia all'Università di Roma "La Sapienza" e di Neuropsychopharmacology of Motivation alla University of Sussex. La sua ricerca è indirizzata soprattutto sul modo in cui i fattori ambientali modulano gli effetti delle sostanze psicoattive e determinano la vulnerabilità di un individuo verso la dipendenza. Ha dimostrato sperimentalmente che il setting dell'uso di sostanze esercita una potente azione, specifica per ogni sostanza, sul reward e quindi sulla motivazione al consumo. È membro della Society for Neuroscience, della Società Italiana di Farmacologia, della European Behavioural Pharmacology Society, della Federation of European Neuroscience Societies, della European Brain and Behaviour Society, della British Neuroscience Association, della British Association for Psychopharmacology. È stato presidente della European Behavioural Pharmacology Society. Ha ricevuto il Sapienza Ricerca Award (2011), il Research Fellowship Award (1998) alla Winter Conference on Brain Research, il Best Communication Award (1994) al Workshop of the European Behavioural Pharmacology Society, il Research Award (1990) dal Ministry for Research of the Democratic Republic of Germany, il Fellowship Award (1989) dall’Istituto Antonio Banfi. È consulente editoriale di diverse riviste scientifiche. Ha partecipato alla revisione paritaria di più di 70 articoli di ambito scientifico ed è autore di diverse pubblicazioni tra libri e capitoli di libri. Tra i suoi ultimi lavori: Badiani A, Berridge KC, Heilig M, Nutt D, Robinson TE (2018) Addiction Research and Theory: a Commentary on the Surgeon General’s Report on Alcohol, Drugs, and Health. Addiction Biology 23(1):3-5.. (I.F. = 4.547); Ahmed SH, Badiani A, Miczek KA, Müller CP. Non-pharmacological factors that determine drug use and addiction. Neurosci Biobehav Rev. 2018 Sep 1. pii: S0149-7634(18)30364-6; De Pirro S, Galati G, Pizzamiglio L, Badiani A. The Affective and Neural Correlates of Heroin versus Cocaine Use in Addiction Are Influenced by Environmental Setting But in Opposite Directions. J Neurosci. 2018 May 30;38(22):5182-5195. doi: 10.1523/JNEUROSCI.0019-18.2018.

 

Roberta Balestra è medico chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta, VicePresidente di FeDerSerD - Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenzeè Responsabile della Struttura Operativa Dipartimento delle Dipendenze e della Struttura Complessa Dipendenze da Sostanze Illegali del Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

Michela Balconi, PhD, è docente di “Neuropsicologia e Neuroscienze Cognitive”, “Neuropsicologia della Comunicazione”, e “Neuroscienze e Benessere nel Lifespan” per la Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia. È a capo della Research Unit in Affective and Social Neuroscience. Coordina le attività di ricerca del Laboratorio di Psicologia Cognitiva e di un ampio gruppo di collaboratori (www.psychoneuronet.com). Sviluppa linee di ricerca che si inseriscono principalmente nell’ambito delle Neuroscienze Cognitive e della Psicofisiologia e ha studiato e approfondito nuovi metodi per l'analisi e la comprensione della relazione tra processi affettivi, comunicativi e cognitivi e indici fisiologici. Ha fondato e dirige la rivista online internazionale "Neuropsychological Trends". Inoltre, collabora come Revisore Scientifico con numerose riviste di neuropsicologia e neuroscienze. È Direttore e Coordinatore Scientifico e Didattico del Master di II livello in Neuropsicologia: Valutazione, Diagnosi e Riabilitazione. È membro della Faculty e del Coordinamento Didattico per la Scuola di Dottorato in Psicologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È anche membro d’importanti associazioni e società di neuropsicologia nazionali e internazionali, tra cui l'International Neuropsychological Society(INS), l'International Brain Research Organization (IBRO), Federation of the European Societies of Neuropsychology (FESN), la Società Italiana di Neuropsicologia (SINP), la Società degli Psicologi dell'Area Neuropsicologica (SPAN), l'Associazione Italiana di Psicologia (AIP), la Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento (SIPI), la Società Italiana di Neuroetica (SINe). È inoltre membro del Direttivo della Società Italiana di Psicofisiologia (SIPF), nonché Revisore dei Conti e membro della Commissione Etica per l'Associazione Italiana di Psicologia (AIP).

Valeria Carola, psicologa, con specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e PhD in Psicobiologia e Psicofarmacologia, è Ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dell'Università di Roma "La Sapienza" e il Laboratorio di Neurobiologia del Comportamento della Fondazione Santa Lucia - Neuroscienze e riabilitazione - IRCCS di Roma.La sua ricerca si basa principalmente sullo studio degli effetti di eventi traumatici e stressanti subiti duranti l'età precoce sullo sviluppo di fenotipi comportamentali e psicobiologici in età adulta nel topo e nell'uomo. Nello specifico il suo interesse si concentra sull'analisi dei meccanismi genetici ed epigenetici (su scala "genome-wide") che modulano gli effetti a lungo termine dell'esperienza precoce sul comportamento normale o patologico.  Allo studio sul modello preclinico affianca sempre il lavoro di ricerca sulle stesse tematiche nell'uomo, su cui indaga in particolare l’insorgenza dei disturbi dell’affettività e disturbi da abuso di sostanze come conseguenza di un’esposizione ad eventi traumatici in età evolutiva. Tra le sue ultime pubblicazioni sul tema: Catale C, Bussone S, Iacono LL, Carola V. Microglial alterations induced by psychoactive drugs: A possible mechanism in substance use disorder? Semin Cell Dev Biol. 2019 Apr 29. pii: S1084-9521(18)30090-9; Lo Iacono L, Valzania A, Visco-Comandini F, Viscomi MT, Felsani A, Puglisi-Allegra S, Carola V. Regulation of nucleus accumbens transcript levels in mice by early-life social stress and cocaine. Neuropharmacology. 2016 Apr;103:183-94.

 

Mauro Cibin. Medico chirurgo, specialista in Gastroenterologia e Psichiatria, già Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e della UOC. SerD della Az. Ulss 13 del Veneto (Mirano-Venezia). Attualmente è Direttore del Centro Soranzo  (www.centrosoranzo.it), programma di cura e ricerca su Trauma ed Addiction; è inoltre Presidente della Sezione Triveneta della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) e membro del Comitato Scientifico Nazionale della stessa società. Autore di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali, suoi campi principali di interesse clinico e di ricerca sono la relazione tra Trauma ed uso di Sostanze  e la riabilitazione psichiatrica.

Augusto Consoli è psichiatra. Dirige il Dipartimento Patologia delle Dipendenze - ASL TO2. Membro esperto della piattaforma "Trattamento" del Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa. Fa parte del consiglio direttivo della Società Italiana Tossicodipendenze. Presidente dell'Associazione Nazionale Comunità Terapeutiche Pubbliche per le Dipendenze Patologiche. Autore di vari saggi sulla diagnosi delle dipendenze e sulle questioni della relazione terapeutica con i soggetti in trattamento. Nel 2001 ha pubblicato il volume Diagnosi e valutazione nelle tossicodipendenze e nell'alcolismo, Centro Scientifico Editore.

 

Mario De Caro è Professore ordinario di Filosofia morale all'Università Roma Tre. Dal 2000 insegna anche alla Tufts University (Massachusetts), dove è regolarmente Visiting Professor. È stato presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica, membro del Committee on Academic Career Opportunities and Placement dell'American Philosophical Association, dell'Associazione Italiana di Scienze Cognitive e segretario della Società Italiana di Filosofia Politica. Attualmente è Vicepresidente della Consulta Nazionale di Filosofia e membro dei consigli direttivi della Società Italiana di Filosofia Morale, della Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze. Collabora in varia misura a diverse riviste internazionali, è autore di alcune monografie, ha scritto oltre 100 saggi scientifici ed è referee per editori italiani e stranieri. I suoi principali interessi di studio riguardano filosofia morale, neuroetica, etica pratica, teoria dell'azione, metafisica, filosofia della mente, filosofia delle scienze sociali, filosofia del cinema, metafilosofia e storia della filosofia e della scienza italiane tra Cinquecento e Settecento.

Silvana De Pirro, Ricercatore al Sussex Addiction Research & Intervention Centre (SARIC) and at the Human PsychoPharmacology Unit (Sussex Neuroscience and School of Psychology). La sua ricerca si concentra sull'uso delle valutazioni neuropsicologiche e del Neuroimaging (fMRI) per compendere il ruolo dei fattori ambientali nella modulazione degli effetti soggettivi degli psicostimolanti rispetto agli oppiacei nei soggetti dipenenti. Altro interesse di studio è quello sugli effetti delle sostanze psicoattive sul controllo del comportamento e sul senso di agentività. Tra gli ultimi suoi lavori sul tema: De Pirro S, Lush P, Parkinson J, Duka T, Critchley HD, Badiani A. Effect of alcohol on the sense of agency in healthy humans. Addict Biol. 2019 Jun 20:e12796; De Pirro S, Galati G, Pizzamiglio L, Badiani A. The Affective and Neural Correlates of Heroin versus Cocaine Use in Addiction Are Influenced by Environmental Setting But in Opposite Directions. J Neurosci. 2018 May 30;38(22):5182-5195.

Gaetano Di Chiara, Professore emerito di farmacologia, laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Cagliari, ha trascorso un periodo al Laboratory of Chemical Pharmacology del National Institutes of Health, a Bethesda nel Maryland (USA). Dopo un periodo di contrattista di ricerca e assistente ordinario, ha vinto il concorso a cattedra di Farmacologia ed è stato chiamato dalla Facoltà di Medicina a ricoprire la cattedra di Tossicologia all’Università di Cagliari. Sempre nella stessa università ha fondato il Dipartimento di Tossicologia di cui è stato Preside dal 1997. È stato Presidente della Conferenza dei Presidi di Farmacia, della European behavioural Pharmacology Society (EBPS) e della Federation of the European Neuroscience Societes (FENS). È tra i ricercatori più citati (Highly Cited) secondo l'ISI (Institute for Scientific Information) di Philadelfia (USA) nelle discipline Neuroscienze e Farmacologia. Le sue ricerche riguardano il meccanismo d'azione di farmaci ad azione centrale (antiparkinsoniani, antidepressivi, neurolettici) e i meccanismi neurotrasmettitoriali alla base delle dipendenze, del comportamento predatorio e stereotipato.

 

Francesco Ferretti. Professore Ordinario di "Filosofia e teoria dei linguaggi" (M-FIL/05). Insegna Filosofia del Linguaggio e della comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre. I suoi interessi di ricerca riguardano l'analisi dei processi cognitivi considerati all'interno del quadro biologico-evolutivo, con particolare attenzione all'origine della mente e del linguaggio; lo studio dei dispositivi cognitivi che regolano la produzione e comprensione del discorso; l'indagine sui modelli della rappresentazione mentale; l'analisi dei rapporti tra comunicazione animale e linguaggio umano. È membro  del Coordinamento dei Dottorati Italiani di Scienze Cognitive (CODISCO). Dal 2012 al 2015 è stato membro del Comitato Esecutivo della Società Italiana di Filosofia del Linguaggio. Da gennaio 2014 è coordinatore didattico dei corsi di laurea in "Scienze della comunicazione" (triennale), "Scienze Cognitive della comunicazione e dell'azione" (magistrale), "Informazione, Editoria e Giornalismo" (magistrale).
Sito web: http://sites.google.com/site/francescoferrettirm3/

  Michele Di Francesco. Laureato e dottore di ricerca in Filosofia, ha studiato alle Università di Milano e Ginevra. Ha svolto attività di ricerca all’Università di Oxford e di Ginevra. Ha insegnato Filosofia della mente (Ginevra, 1991/92), Logica (Palermo, 1992/93), Filosofia della Scienza e Filosofia della mente (Università del Piemonte Orientale a Vercelli 1993-2003), e dal 2004 al 2013 Filosofia della mente, alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, di cui è stato Preside, Presidente del corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche, Direttore della Scuola di dottorato in Filosofia e Scienze della mente. Le sue ricerche più recenti vertono sulla Filosofia della mente e la Filosofia delle Scienze cognitive. È autore di una decina di volumi e curatore di altrettanti, su temi che spaziano dalla Filosofia del linguaggio, la Storia della filosofia analitica e la Filosofia della mente e delle scienze cognitive, e ha pubblicato più di un centinaio tra articoli scientifici e capitoli di libro. Dal 1993 collabora alla pagina culturale del Sole 24 Ore. È Rettore dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia.
 

Gian Paolo Guelfi. Psichiatra, è stato primario medico a Genova di servizio psichiatrico (Ospedale psichiatrico, Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Servizio di Salute Mentale) dal 1978 al 1993, e di SERT dal 1993 al 1999. Già Presidente della Società Italiana Tossicodipendenze. Dal 1975 al 2003, è stato docente di Semeiotica psichiatrica, Psichiatria sociale, Psicofarmacologia, Psicofarmacologia clinica, Clinica delle tossicodipendenze presso l'Università degli Studi di Genova. Dal 1995 ha introdotto il Colloquio Motivazionale in Italiana e da allora ha diretto circa cinquecento corsi di formazione sul colloquio motivazionale in Italia e all'estero a favore di operatori dei servizi per le tossicodipendenze e l'alcolismo, e di altri operatori sanitari di diverse aree di terapia e di prevenzione, compreso il primo corso Training for Trainers (TNT) in lingua italiana, a Santa Margherita Ligure (GE) nel 2001, e il secondo tenutosi a Genova nel 2005; Trainer del TNT a livello internazionale del Motivational Interviewing Network of Trainers (MINT Inc). È autore di circa 100 pubblicazioni scientifiche tra cui la cura delle edizioni italiane dei due manuali di riferimento internazionale per il Colloquio motivazionale: Il colloquio motivazionale passo dopo passo di Bill Matulich; Il colloquio motivazionale. Aiutare le persone a cambiare. di William R. Miller e Stephen Rollnick entrambi pubblicati da Erickson.

Rossella Guerini. Psicologa clinica e forense, Psicoterapeuta, Dottore di ricerca in Psicologia, CTU presso il Tribunale Ordinario di Tivoli. Le sue principali linee di ricerca riguardano l'autocontrollo in ambito clinico e forense, la teoria della mente e lo sviluppo di autocontrollo e processi decisionali. Tra le sue pubblicazioni: Guerini R., FitzGibbon L. & Coricelli G. (under revision). Regret and Relief in 3- to 10-year old children: The ontogenesis of counterfactual emotions and the agency effect, JEBO; Gherardo M. & Guerini R. (2018). A process that can throw light on the so-called "fear of self" in obsessive-compulsive disorder: the Retrospective Identification of Motivations and Inclinations, Rivista di Psichiatria, 53, 100-103, doi: 10.1708/2891.29159; Guerini R., Marraffa M. & Paoloscia C. (2015). Mentalization, attachment, and subjective identity, Frontiers in Psychology, 6, 1022, DOI:10.3389/fpsyg.2015.01022; Guerini R. & Marraffa M. (2012). Il piacere tra psicologia e neuroscienze, Medicina delle dipendenze, 8, pp. 19-25,  ISSN 2039-7925.

  Paolo Jarre è direttore del Dipartimento Patologia delle dell’ASL TO3. Si è laureato in Medicina e Chirurgia a Torino dove ha frequentato anche la specializzazione in Medicina interna. Dirige 6 gruppi di lavoro per complessive 60 unità di personale. È socio della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD), della quale è consigliere regionale, e della Society for the Study of Addiction.

Andrea Lavazza, senior research fellow al Centro universitario internazionale di Arezzo, è studioso di scienze cognitive, filosofia della mente e di neuroetica in particolare, disciplina di cui è uno dei promotori in Italia. Ha scritto o curato undici libri e ha pubblicato oltre 60 articoli su riviste scientifiche, italiane e internazionali, peer reviewed. È segretario della Società italiana di neuroetica, di cui è stato tra i fondatori. È docente al master di Psicopatologia e Neuropsicologia forense alla facoltà di Psicologia dell'Università di Padova e al master in Neuroscienze Cliniche dell’Università Cattolica di Milano. Svolge anche ampia attività di divulgazione filosofica e scientifica sui media.

 

Massimo Marraffa. Laureato in Filosofia e in Psicologia all’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito un dottorato in Filosofia presso l’Università di Roma “Roma Tre”. Attualmente insegna Filosofia della mente, Filosofia della psichiatria e Introduzione alle scienze cognitive presso l’Università di Roma “Roma Tre”. La sua attività di ricerca è guidata dal principio secondo cui la filosofia può interagire produttivamente con la scienza cognitiva in almeno due modi. Da un lato le scienze cognitive -- oltre a porre i tradizionali problemi con cui, da sempre, sono alle prese i filosofi della scienza (spiegazione, riduzione ecc.) -- includono come elemento costitutivo una riflessione filosofica volta a delineare il quadro di riferimento teorico entro cui possa prendere corpo una scienza delle basi fisiche della mente. Dall’altro lato alcuni risultati delle scienze cognitive possono essere utilizzati per porre vincoli sulle analisi concettuali proposte dai filosofi della mente. Alcune delle sue pubblicazioni sono consultabili qui: http://uniroma3.academia.edu/MassimoMarraffa ; https://www.researchgate.net/profile/Massimo_Marraffa.

 

Alessandro Pagnini è docente di Storia della filosofia contemporanea all'Università di Firenze e Presidente del Polo Universitario di Pistoia (Uniser). È direttore del Centro Fiorentino di Storia e Filosofia della Scienza e Fellow del Center for Philosophy of Science di Pittsburgh. È socio fondatore ed è stato Presidente dal 2009 al 2016 della Società Italiana di Storia Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina (BIOM). È membro della Commissione Regionale di Bioetica. È fondatore e editor della rivista Philosophical Inquiries e della rivista Mefisto (già Medicina & storia). Dirige per ETS la collana di storia e filosofia della medicina "Mefisto". Si è occupato prevalentemente di storia della filosofia scientifica, di storia della cultura italiana del Novecento e di epistemologia delle scienze umane. Collabora al Sole24ore e a La Repubblica. Tra le sue pubblicazioni, Teoria della conoscenza (TEA 1997) e Filosofia della medicina (Carocci 2010).

 

Pier Paolo Pani. Medico psichiatra si è formato alla scuola di neuroscienze dell’Università di Cagliari e perfezionato nel campo delle dipendenze negli Stati Uniti. È stato coinvolto nella clinica delle dipendenze fin dai primi anni Ottanta a seguito dell’apertura in Italia dei servizi per le tossicodipendenze, prima CMAS poi SerT e SerD, di uno dei quali è stato responsabile per molti anni. Recentemente ha ricoperto incarichi rilevanti nel campo sociosanitario alla Regione Sardegna e al Servizio Sanitario Regionale collaborando alla programmazione di settore. Attivo nel campo della ricerca clinica ed epidemiologica, è uno dei principali esperti nel settore della psicopatologia delle dipendenze e dei trattamenti farmacologici. Il suo lavoro in campo clinico e nell’area di più generale interesse accademico e sociale per le dipendenze ha contribuito alla promozione di un approccio scientifico al problema in Italia. È stato referente e coordinatore di numerosi gruppi di lavoro e ricerca scientifica e commissioni istituzionali nel settore delle dipendenze e ha ricoperto cariche in diverse società scientifiche. Ha collaborato all’attività didattica e formativa di diverse Università e Istituzioni in Italia e all’estero. Autore di circa ottanta pubblicazioni a diffusione nazionale e internazionale, è stato uno dei quattro italiani insigniti del premio Dole-Nyswander (Washington, 2003). Tra i fondatori della rivista Medicina delle Tossicodipendenze, che ha cessato le sue pubblicazioni nel 2010, è stato Presidente della Società Italiana Tossicodipendenze, è attualmente Associate-Editor di Heroin Addiction and Related Clinical Problems e Direttore Scientifico di Medicina delle Dipendenze.

 

Luigi Stella, presidente SITD Nazionale e coordinatore gruppo di interesse Stesura e valutazione studi scientifici. Medico, specialista in Farmacologia, è dottore di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia (Chemioterapia). Dall'anno 1996 è cultore della materia (Farmacologia), c/o la SUN. È docente al Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, Università. "Federico II", Napoli. È stato Tutor al Corso di Laurea in Medicina, SUN, sede di Caserta. È docente del Master di II Livello in Medicina delle Tossicodipendenze, SUN. È stato professore a Contratto dall'anno accademico 1997/98 al 2006 c/o la Scuola di Specializzazione di Farmacologia, Scuola Medicina, SUN. Nel 1995 gli viene conferito dalla Società Nazionale Accademia di Scienze Mediche e Chirurgiche. un Premio per l'attività di Ricerca. È responsabile del Servizio di Alcologia c/o il Ser.T. di Somma Vesuviana (NA) A.S.L. Napoli 3 Sud e delle attività farmacologiche Ser.T. DS 48. È stato vicepresidente Comitato Etico dal 2000 al 2012 e membro dal 2012 al 2014. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca MURST, CNR e Ricerca Ateneo. È responsabile di un Progetto Nazionale del Ministero della Salute e di numerosi Progetti Regionali sull'Alcolismo. È stato componente di una Commissione c/o il Ministero della Salute. È autore di numerosissimi lavori pubblicati su riviste internazionali indicizzate con più di 140 contributi scientifici tra articoli e comunicazioni ai congressi, e di un libro sulla ricerca scientifica.

 

Alessandro Vegliach. Psicologo – Psicoterapeuta è Dirigente psicologo nella Struttura Complessa Dipendenza da Sostanze Legali, Dipartimento delle Dipendenze, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste. Ha partecipato a diversi seminari e convegni e ha tenuto docenze e interventi a corsi di formazione. Ha al suo attivo un’ottantina tra pubblicazioni, poster e comunicazioni. Insegna alle scuole di specializzazione in psicoterapia della Università di Trieste e dell’Istituto CISSPAT di Padova.

 

Francesca Vignola, laureata in Sociologia all’Università di Trieste, è referente operativa per l’Osservatorio per le Dipendenze del Friuli Venezia Giulia e per il progetto nazionale NIOD. Coordinatore tecnico del progetto PIT “Uso di sostanze e patologie correlate: Percorsi, Identificazione e Testing”. Nel corso delle sue mansioni si è occupata di attività quali: il monitoraggio e l’implementazione del flusso informativo nazionale per le dipendenze, il supporto nella redazione del Piano d’Azione Regionale per le Dipendenze, la ricerca e lo sviluppo di modelli innovativi, l’organizzazione di eventi formativi, l’analisi dei dati, la produzione di reportistica nonché l’attività di rappresentanza, il supporto, sostegno e affiancamento nelle relazioni con i soggetti coinvolti nei progetti relativi agli ambiti sociosanitari, delle politiche del welfare in generale.

 

Valeria Zavan. Dirigente medico psichiatra presso il Dipartimento dipendenze patologiche della ASL di Alessandria. Formatore motivazionale riconosciuto (Ass. It. Formatori al Colloquio Motivazionale - CMC), ha effettuato oltre 160 interventi formativi, lezioni seminariali, supervisione di casi in campo alcologico e delle tossicodipendenze articolati in uno o molteplici incontri in strutture universitarie o altre strutture pubbliche o private. Ha pubblicato oltre 80 articoli in tema di dipendenze sia in testi e libri divulgativi che su riviste scientifiche a carattere nazionale e internazionale.