Desideri irresistibili

4-6 dicembre 2017 - SISSA - Trieste

Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati

Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche
In collaborazione con

Società Italiana Tossicodipendenze
Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze
Società Italiana di Storia, Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina

Il desiderio è un costrutto fondamentale per la comprensione dell’agire umano, dalla sfera della motivazione ai normali comportamenti strumentali, dall’azione morale sino alla dimensione patologica, come ad esempio nel caso del craving nelle dipendenze. Particolarmente problematica e importante è l’idea di desiderio irresistibile, per i suoi riflessi sulla concezione dell’autonomia, dell’azione morale e della responsabilità giuridica; ma anche per le sue implicazioni pratiche per la clinica che si confronta con le pulsioni che sfuggono patologicamente all’autocontrollo.

Intimamente legato alla sfera soggettiva, il desiderio è una condizione poco pervia alla ricerca scientifica e quantitativa. Allo stesso tempo il desiderio è un concetto controverso e polimorfo, una famiglia di significati difformi e talora contrastanti per ognuno dei domini di indagine in cui viene usato, dalle neuroscienze, alla psicologia, dall’etica al diritto. Sarebbe per questo necessario un accurato lavoro di vaglio epistemologico, di confronto e di reciproca codificazione dei diversi significati del desiderio nei vari territori teorici e pratici. Questo esercizio favorirebbe non solo il rapporto e la reciproca fertilizzazione scientifica dei differenti concetti di desiderio, ma anche il loro relativo chiarimento.

Questa edizione della Scuola di Neuroetica della SISSA si propone di dare impulso alla riflessione sui vari volti del desiderio e al dialogo tra le discipline che si occupano dello studio del desiderio, in particolare del cosiddetto desiderio irresistibile. Per questa ragione abbiamo scelto un caso esemplare di desiderio irresistibile: il craving nelle dipendenze, che discuteremo nella sua natura epistemologica, nelle sue basi biologiche, nelle dimensioni cognitive, nei modi in cui viene trattato e nelle implicazioni etiche e giuridiche.

Il craving rappresenta un caso esemplare di desiderio irresistibile per due ragioni fondamentali. La prima perché sembra estremizzare e amplificare gli schemi, le logiche, i processi e gli esiti tipici dei desideri irresistibili, rendendo per questo più chiaro e semplice il loro studio. La seconda ragione è che il craving nelle dipendenze è probabilmente il desiderio irresistibile che presenta non solo una straordinaria importanza pratica per le sue ricadute sociosanitarie, ma anche quello che è oggetto di indagine con la più ampia estensione di approcci di ricerca, dalle neuroscienze al diritto.

La scuola intende garantire uno spazio di formazione e discussione interdisciplinare tra chi fa ricerca di base e chi lavora in clinica, nelle professioni sanitarie e psicosociali, ma anche per chi si occupa di decisioni ed organizzazione delle politiche sulle sostanze psicoattive e della comunicazione sul tema. Gli snodi etici ed epistemologici rappresentano la trama comune che attraversa i vari livelli da cui dipende e si manifestano il craving, la dipendenza, dalla biologia alla società. Il loro chiarimento può contribuire a migliorare non solo la reciproca comprensione tra discipline diverse e tra differenti dimensioni pratiche, ma rendere più efficace la ricerca e l'applicazione dei suoi prodotti in ambito medico, preventivo e giuridico.

Per queste ragioni la scuola può essere un'opportunità per studiosi che si occupano di filosofia, etica, bioetica, ma anche per specialisti che lavorano in clinica delle dipendenze, psicologi, educatori, ovvero anche per chi si occupa di organizzare la politica e gli interventi sociosanitari in tema di sostanze psicoattive e per chi, lavorando nel settore giuridico, voglia conoscere meglio come le neuroscienze stanno modificando i processi di giudizio e quelli decisionali in ambito giudiziario. Può essere anche una buona opportunità di studio per laureandi magistrali e dottorandi e per chiunque abbia interesse ad approfondire gli argomenti trattati.

Docenti:

Coordinatore scientifico

Stefano Canali Ricercatore del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA. Coordinatore del comitato scientifico della Società Italiana Tossicodipendenze. Cofondatore della Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle neuroscienze. Condirettore della collana MeFiSto - Medicina, Filosofia e Storia ETS editore Pisa. Editor della rivista Medicina & Storia e di Medicina delle Dipendenze - Italian Journal of Addiction. Più volte Fellow presso il Centre for the History of Medicine, University College London.
Ha scritto circa 100 lavori tra articoli e monografie sulla storia delle neuroscienze e la filosofia delle scienze mediche, in particolare sul tema delle dipendenze e per il quale ha realizzato anche mostre e documentari tradotti in più lingue. Su etica e politica delle dipendenze ha scritto per Le Scienze, Mente & Cervello, Sapere, Prometeo. Cura il sito www.psicoattivo.com di informazione scientifica sulle dipendenze.

 

Roberta Balestra è medico chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta è Responsabile della Struttura Operativa Dipartimento delle Dipendenze e della Struttura Complessa Dipendenze da Sostanze Illegali del Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

 

Gabriele Caselli è dottore di ricerca in Psicologia Clinica, psicologo e psicoterapeuta. Ha conseguito il dottorato di ricerca al Dipartimento di Psicologia della London South Bank University con una tesi di dottorato inerente la validazione di un modello metacognitivo del desiderio. Si è specializzato in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale alla scuola di specializzazione Studi Cognitivi e successivamente in Psicoterapia Metacognitiva al Metacognitive Therapy Institute (MCT-I). È stato professore a contratto all’Università di Pavia dal 2009 al 2015. È didatta della scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale “Studi Cognitivi” e della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva. È socio della Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva SITCC, della Società Italiana Alcologia, dell’Associazione Italiana di Psicologia e dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive. È revisore per diverse riviste scientifiche internazionali e membro dell’editorial board di Addictive Behaviors Reports. Opera come psicoterapeuta privato a Modena.

 

Fabio Ciaramelli è professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università degli studi di Napoli “Federico II”. È membro del comitato di redazione della Revue philosophique de Louvain. Ha tradotto testi di Castoriadis, Levinas e La Boétie. Tra i suoi libri: La distruzione del desiderio, Dedalo, Bari 2000; L’immaginario giuridico della democrazia, Giappichelli, Torino 2009; Il fascino dell’obbedienza. Servitù volontaria e società depressa (con U.M.Olivieri), Mimesis, Milano 2013.

 

Mauro Cibin. Medico chirurgo, specialista in Gastroenterologia e Psichiatria, già Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Az. Ulss 13 del Veneto (Mirano-Venezia) attualmente direttore della UOC SerD Az. Ulss 3 “Serenissima”, Venezia. Presidente della Sezione Triveneta della Società Italiana Tossicodipendenze e membro del Comitato Scientifico Nazionale della stessa società. Nella sua attività professionale si è sempre occupato di psichiatria delle Dipendenze, con particolare riferimento agli aspetti psicopatologici, alla riabilitazione, al trattamento integrato del craving. È fondatore e coordinatore del Centro Soranzo (www.centrosoranzo.it), programma di cura e ricerca su Trauma ed Addiction, di cui coordina il comitato scientifico.

Augusto Consoli è psichiatra. Dirige il Dipartimento Patologia delle Dipendenze - ASL TO2. Membro esperto della piattaforma "Trattamento" del Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa. Fa parte del consiglio direttivo della Società Italiana Tossicodipendenze. Presidente dell'Associazione Nazionale Comunità Terapeutiche Pubbliche per le Dipendenze Patologiche. Autore di vari saggi sulla diagnosi delle dipendeze e sulle questioni della relazione terapeutica con i soggetti in trattamento. Nel 2001 ha pubblicato il volume Diagnosi e valutazione nelle tossicodipendenze e nell'alcolismo, Centro Scientifico Editore.

 

Gaetano Di Chiara laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Cagliari, ha trascorso un periodo al Laboratory of Chemical Pharamcology del National Institutes of Health, a Bethesda nel Maryland (USA). Dopo un periodo di contrattista di ricerca e assistente ordinario, ha vinto il concorso a cattedra di Farmacologia ed è stato chiamato dalla Facoltà di Medicina a ricoprire la cattedra di Tossicologia all’Università di Cagliari. Sempre nella stessa università ha fondato il Dipartimento di Tossicologia di cui è Preside dal 1997. È stato Presidente della Conferenza dei Presidi di Farmacia, della European behavioural Pharmacology Society (EBPS) e della Federation of the European Neuroscience Societes (FENS). È tra i ricercatori più citati (Highly Cited) secondo l'ISI (Institute for Scientific Information) di Philadelfia (USA) nelle discipline Neuroscienze e Farmacologia. Le sue ricerche riguardano il meccanismo d'azione di farmaci ad azione centrale (antiparkinsoniani, antidepressivi, neurolettici) e i meccanismi neurotrasmettitoriali alla base di del comportamento predatorio, stereotipato e tossicomanico.

  Donatella Ferrante è professore associato in Psicologia Generale all'Università di Trieste dal 2004. Ha conseguito la laurea in Filosofia nel 1986 e il suo Ph.D in Psicologia Sperimentale nel 1993 all'Università di Trieste. Nel 1988 è stata premiata con una felloship dal CNR. È stata coordinatrice scientifico di unità di ricerca di progetti nazionali di ricerca (CNR 1995, CNR 1996, PRIN 2004, PRIN 2006, PRIN 2008).
Le sue principali aree di ricerca includono il pensiero e il processo decisionale, le emozioni contrarie, lo stress lavoro correlato, la promozione della salute, la percezione del rischio e la comunicazione medica. Dirige il Thinking & Decision Lab al Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste. Ha collaborato per molti anni con colleghi di diverse università europee ed è autrice di numerosi lavori e articoli nazionali e internazionali su riviste scientifiche e su libri italiani e italiani.

Andrea Lavazza, research fellow al Centro universitario internazionale di Arezzo, è studioso di scienze cognitive, filosofia della mente e di neuroetica in particolare, disciplina di cui è uno dei promotori in Italia.
Ha scritto diversi libri e ha inoltre pubblicato numerosi articoli in volume e su riviste scientifiche, italiane e internazionali peer reviewed. È membro della Società italiana di filosofia analitica, del gruppo Diritto, Mente e Cervello. È docente al master di Psicopatologia e Neuropsicologia forense alla facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. Organizza da 5 anni, con Giuseppe Sartori, il primo convegno italiano di Neuroetica all'Università di Padova.
Svolge anche ampia attività di divulgazione filosofica e scientifica sui media.

 

 

Sara Marceglia è professore associato in Ingegneria Biomedica All'Università di Trieste. È stata ricercatore al Politecnico di Milano presso il Laboratorio di Informatica BioMedica e Sanità Digitale (eHealthLAB). La sua attività di ricerca riguarda in particolare l'ottimizzazione della stimolazione cerebrale profonda e lo studio della stimolazione transcranica a corrente continua per il trattamento dei disturbi neurodegenerativi e lo studio dei processi cognitivi e del comportamento. In questi ambiti ha partecipato a progetti internazionali di trasferimento tecnologico per lo sviluppo di neurotecnologie per la ricerca e la pratica clinica.

 

Massimo Marraffa è professore associato in Logica, Storia e Filosofia della scienza. I suoi insegnamenti sono Filosofia della mente e Filosofia della psichiatria. È autore/co-autore di alcuni libri: Scienza cognitiva. Un'introduzione filosofica (Cleup, 2002); Filosofia della psicologia (Laterza, 2003); La mente in bilico. Problemi filosofici della scienza cognitiva (Carocci, 2008); con A. Paternoster, Persone, menti e cervelli (Milano, 2012) e Sentirsi esistere. Inconscio, coscienza, autocoscienza (Laterza, 2013); con C. Meini, La mente sociale. Le basi cognitive della comunicazione (Laterza, 2005) e L'identità personale (Carocci 2016); con M. De Caro, Mente e morale (Luiss University Press 2016); con M. Di Francesco e A. Paternoster, The Self and its Defenses (Palgrave-Macmillan 2016).

 

Alberto Priori è Professore di Neurologia all’Università degli Studi di Milano e dirige il Centro Clinico per la Neurostimolazione, le Neurotecnologie ed i Disordini del Movimento alla Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Si è laureato in medicina e chirurgia all’Universita degli Studi di Roma “La Sapienza” dove ha anche conseguito la specializzazione in Neurologia e il dottorato di ricerca. Presso la stessa Università è stato anche postdoctoral research fellow. Ha descritto per primo nel 1998 la metodica di stimolazione transcranica a corrente diretta oggi nota come tDCS e con il suo gruppo ha sviluppato metodiche innovative di neurostimolazione del sistema nervoso centrale  anche oggetto di brevetti internazionali. E’ presidente della Newronika s.r.l. uno spin-off dell’Università di Milano e della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore di Milano fondata nel 2008 per lo sviluppo industriale di tecnologie innovative per le neuroscienze. Si occupa di metodiche di neurostimolazione invasive e non invasive per il trattamento di patologie neurologiche e psichiatriche e studia anche gli aspetti etici delle metodiche di “manipolazione” cerebrale nel’uomo. E’ uno dei soci fondatori della Società Italiana di Neuroetica.